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La Festa di Sant' Oronzo di Ostuni

Ostuni




La Festa Patronale

La festa de Sande Ronze, che ricorre il 26 Agosto, è stata sempre considerata la festa per eccellenza, sia perchè Ostuni nutre una particolare devozione per il Santo che nel 1656 salvò la popolazione dal flagello della peste e beneficò con altri miracoli, sia perché con essa si conclude il ciclo delle feste cosiddette paesane che si celebrano durante l'anno. I festeggiamenti in onore di Sant'Oronzo, nei tempi passati si svolgevano più o meno con lo stesso clichè che si usa oggi, naturalmente con le varianti che il mutare dei tempi e delle condizioni di vita hanno reso inevitabili. La festa si annunzia praticamente fin dal 15 Agosto con la celebrazione dell'Undena in Cattedrale. Contemporaneamente il trio “de lu tammurre” incomincia il giro per le vie principali della città suonando motivi tradizionali sui quali predomina quello della Cavalcata (imitando lo scalpitio dei cavalli). La processione alla quale prende parte il Vescovo, si svolge il 26 pomeriggio. E' uno spettacolo che suscita grande interesse perché durante la processione, un certo numero di cavalli (in genere una trentina) riccamente inguadralpati e montati da cavalieri indossanti costumi di colore rosso, seguono la statua d'argento del Santo per le vie della città.

Tratto dal libro "Ostuni Ieri" del prof. Alfredo Tanzarella Studioso della storia di Ostuni


DATE IMPORTANTI

24-25-26-27 Agosto

I festeggiamenti per il protettore sant'Oronzo durano quattro giorni. Di particolare interesse è la Cavalcata di sant'Oronzo, originariamente Cavalcata dei Devoti, una processione con cavalli e cavalieri, bardati con gualdrappe e divise rosse ricche di ricami e lustrini, che si svolge il 26. I festeggiamenti comprendono uno spettacolo di fuochi pirotecnici.

15 Agosto
A Ferragosto nel centro storico si tiene la "Sagra dei Vecchi Tempi" dove, oltre a gustare i piatti tipici della gastronomia locale, si possono ammirare gli artigiani che ripropongono mestieri ormai scomparsi.


Cenni di Storia

La cavalcata era una manifestazione di riconoscenza dei vaticali (i carrettieri che trasportavano le merci da un paese all'altro) al patrono S.Oronzo che ne proteggeva i traffici. In origine si trattava di soldati a cavallo, probabilmente i nobili della città che però dovettero fuggire sotto la dominazione degli Zevallos, piu' esattamente "i 24 titolari che con le loro insegne medioevali di conti, di cavalieri, di duchi, di baroni, di marchesi, insellati sui loro palafreni, adorni di drappi dai vari colori portavano il loro santo protettore Oronzo processionalmente per la città in ogni anno il 26 agosto". Fuggiti questi cavalieri a causa degli Zevallos, i vaticali vi si sostituirono e ne assunsero le loro divise nell'accompagnare il santo. "I vaticali nostri possedevano per i propri traini, belli e forti cavalli, in maggior parte morelli, così detti dal colore del pelo. Essi nella ricorrenza della festività del santo protettore venivano ricoperti di vistose e pittoresche bardature e unitamente ai cavalieri indossanti costumi, dai colori non meno vivaci e sgargianti, formavano la famosa cavalcata. L'attuale statua di Sant'Oronzo che viene portata in processione arrivò da Napoli nel 1794.

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